Non è solo grasso: cos'è il lipedema

(e perché forse nessuno te l'ha mai spiegato bene)

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Quante volte hai sentito dire "basta che ti impegni di più"?

A chi ha il lipedema, probabilmente troppe.

Il lipedema è una malattia cronica del tessuto adiposo che colpisce quasi esclusivamente le donne, si stima tra il 10 e l'11% delle donne adulte in Italia, più o meno 1 su 9. Eppure la diagnosi arriva in media dopo più di 10 anni dai primi sintomi. Un numero enorme di donne che per un decennio si sente dire (o si dice da sola) che il problema è la forza di volontà. Non lo è.

Come si riconosce?

Il lipedema si presenta con un accumulo di grasso simmetrico e bilaterale, quasi sempre sulle gambe (più raramente sulle braccia), che tipicamente risparmia piedi e mani, il cosiddetto "segno del calzino": la gamba si gonfia, il piede resta normale. Attenzione: non è il segno del calzino che tutti abbiamo a fine giornata, parliamo di un segno decisamente più marcato.

A questo si aggiungono dolore al tatto (anche una pressione leggera può far male), lividi che compaiono con niente, sensazione di pesantezza e gonfiore, soprattutto a fine giornata.

Lipedema non è obesità

La differenza più importante, quella che cambia tutto, è questa: nell'obesità dieta e movimento, prima o poi, un risultato lo danno. Nel lipedema no, o non nel modo in cui ci si aspetterebbe.

Il grasso lipedematoso è strutturalmente diverso: più ricco di acqua, infiammato, non risponde alla sola restrizione calorica.

Questo non significa che alimentazione e movimento non contino: contano eccome, ma con obiettivi diversi.



Immagini dal web

Perché la diagnosi arriva così tardi

Perché il lipedema viene spesso scambiato per obesità comune, o per cellulite, o liquidato come "così sei fatta". Perché non tutti i professionisti sanitari lo conoscono bene. E perché, diciamocelo, è più comodo per tutti dare la colpa alla persona che chiedersi se il problema sia un altro. Solitamente esordisce durante la pubertà, quando c'è il primo 'salto ormonale' nella donna, e può variare con le gravidanza e il periodo della perimenopausa.

Cosa puoi fare (davvero)

Non esiste una cura risolutiva, ma esiste una gestione che funziona: un'alimentazione antinfiammatoria (non una dieta punitiva), un movimento pensato per drenare e sostenere il sistema linfatico invece che per "bruciare", un lavoro posturale che toglie carico da gambe e articolazioni. La parola chiave è squadra: nutrizione e movimento insieme, perché il corpo non si divide in compartimenti stagni.

Vuoi saperne di più?

Il 18 settembre io e Elisa Mancini, biologa nutrizionista, abbiamo organizzato una serata gratuita per parlarne con parole semplici, senza giudizio:

cos'è il lipedema, come riconoscerlo, cosa mangiare e come muoversi.

Se ti riguarda, o riguarda qualcuna che conosci, ti aspettiamo.

📅Venerdì 18 settembre,

⏰Ore 19:00–20:30,

📍Iscrizione obbligatoria, posti limitati

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